CHI SONO

Sono malato di moto.

Mi piacciono tutte ma preferisco quelle che hanno sacrificato qualche orpello originale o la conformità alle norme del codice della strada sull'altare dell'edonismo per l'esaltazione dell'ego del loro possessore. Moto mutilate? Non proprio.
Preferisco immaginarle, che Dio mi perdoni l'eresia, come le sculture che Michelangelo immaginava intrappolate nei blocchi di marmo. Moto liberate da quanto imposto dai diktat degli studi di marketing, dal politically correct, dalle normative ambientali, dalle regole imposte dai burocrati. Moto scostumate, irriverenti, esibizioniste, visionarie ma vere vive e pulsanti.
E senza fare distinzioni tra custom, bobber, streetfighter, racer replica ecc. ho voluto creare uno spazio virtuale in cui incontrarsi, confrontarsi, scambiarsi opinioni e sul quale proporre le proprie creazioni. Quache paludato bacchettone resterà inorridito ma ritengo che ogni prodotto dell'ingegno umano sia Cultura. Inviatemi le foto delle vostre creature e un commento sull'iter mentale e operativo che ha condotto all'evento.
Da me l'ingresso è libero.

Qualcosa su cafè sport



giovedì 19 luglio 2012

VIII Motoraduno Memorial Walter Battisti


Il 3 Luglio il Liri Moto Club di Anitrella ha organizzato l’ottavo motoraduno per moto d’epoca Memorial Walter Battisti nella  Piazza di Monte S. Giovanni Campano.
Conoscendo Paolo Crecco, l’organizzatore, ero sicuro che la manifestazione sarebbe stata un successo e così ho recuperato dal garage la vecchia e fida Honda CB 250T, classe 1978, e mi sono avviato allegramente alla volta dell’ameno borgo ciociaro.
Allegramente si fa per dire.
In due e spalmati sul serbatoio siamo riusciti anche a fare i 110 km/h.
La bicilindrica non era un fulmine di guerra neanche negli anni migliori e le trentacinque primavere si sentono tutte.

La piazza di Monte S. Giovanni Campano è un piccolo gioiello che ha fatto degnamente da cornice alle tante moto presenti.

Belle moto.
Le più anziane erano una Moto Guzzi Sport 14 con carrozzino e una Triumph 350 3HVdegli anni 40 ma le meglio rappresentate erano i mezzi degli anni '70 e '80: Ducati di tutte le epoche: 750 SS Corsa corta, Pantah, Desmo 350, Scrambler di tutte le cilindrate, la Bimota DB1 dell’organizzatore,  le Racer di Rocco Belli e tante altre.




 Il Motoclub vanta una lunga tradizione sportiva per cui erano presenti Honda 500 Four preparate per le gare Gruppo 5, Ducati 250 in tenuta da combattimento, Honda 125 GP e così via.
Roberto Cianfarani, appassionato collezionista, ha portato  –  caricate su un delizioso e perfetto Fiat 238 con tanto di scritta “Reparto Corse” sulle fiancate - una Honda 750 Four allestita Samoto con quattro tromboncini completamente aperti che tuonano come le trombe dell’ Armageddon e una Motobi 250 di cui racconterò la storia in un’altra occasione.

video

Il giro di gruppo è stato piacevole per la varietà del percorso ma limitato dalla presenza, in qualità di apripista, di una vettura della Polizia Municipale che ha costretto le circa duecento moto ad una velocità strettamente codice.
Peccato; poter aprire di più la manetta avrebbe fatto felici un po’ tutti.
Il pranzo a base di piatti locali è stato all’altezza e l’atmosfera calda e piacevole.
Alla fine, come al solito, premiazioni saluti e un arrivederci al prossimo anno.